Art. 1) COSTITUZIONE

E' costituita, con durata sino al 31 Dicembre 2021, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, della legge 11.08.91 n. 266 e del D. L.vo 04.12.97 n. 460, un'associazione senza fini di lucro, denominata "Centro Culturale Giacomo Leopardi".

Art. 2) SEDE

L'associazione ha sede in Recanati (MC), Corso Persiani n.48.

Art. 3) OGGETTO E SCOPO

Scopo dell'Associazione è quello di perseguire l'animazione sociale e culturale nelle Marche, in particolare nelle città di Recanati, ponendosi come punto di aggregazione e di appoggio di esperienze di base, con particolare cura per le potenzialità proprie del mondo cattolico.

Il centro si propone di perseguire tale scopo con ogni iniziativa atta a favorire la crescita culturale e la ripresa e l'approfondimento di esperienze di vita comunitaria in specie nell'ambito dell'educazione e della promozione umana degli adulti.

A tal fine il Centro collaborerà con tutti coloro - persone, movimenti, enti ed associazioni - che perseguono i medesimi scopi e siano disposti ad appoggiarlo. Il Centro potrà collegarsi o aderire ad altre associazioni, persone giuridiche, anche al di fuori delle città di Recanati, sia per attività da svolgere, nelle città stesse, sia all'esterno.

Art. 4) SOCI

L'Associazione è aperta all'adesione di tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

I soci si dividono in:

- soci ordinari: tutti i soci maggiori di età regolarmente ammessi a frequentare l'Associazione, e che hanno l'obbligo di versare, finchè permane il vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;

- soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico, alla costituzione o al perseguimento dei fini dell'associazione; essi sono esonerati dal versamento delle quote associative e la loro nomina è a vita.

Tale distinzione ha solamente fini classificatori e non determina alcuna diversità tra le categorie di soci. In particolare tutti i soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri verso l'Associazione, che si impegna a garantire la disciplina uniforme del rapporto e delle modalità associative, senza alcun tipo di discriminazione e/o privilegio fra gli associati, nonchè ipotesi di partecipazione temporanea alla vita associativa. Ogni socio può:

- frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi dove vengono esercitate le attività dell'Associazione;

- partecipare alle manifestazioni da essa promosse e fruire di tutti i servizi dalla stessa forniti.

L'iscrizione comporta:

- l'assunzione della qualifica di socio;

- l'incondizionata accettazione dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e di ogni altra deliberazione sociale, assunta nel rispetto dello statuto stesso; il Consiglio Direttivo potrà applicare le sanzioni del richiamo, della diffida e dell'esclusione in caso di inosservanza di tali obblighi che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione;

- il dovere di contribuire alla vita associativa versando la quota annuale di partecipazione.

Fermi restando i predetti diritti e doveri, tutti i soci maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, e per la nomina degli organi direttivi.

La qualifica di socio si assume previa accettazione della domanda che gli interessati devono indirizzare al Consiglio Direttivo, il quale decide insindacabilmente, e previo versamento della quota associativa.

La qualifica di socio si perde:

- per dimissioni, da comunicarsi per iscritto almeno due mesi prima dello scadere dell'anno;

- per ritardato pagamento dei contributi annuali per oltre tre anni;

- per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo, che potrà essere adottata per accertati motivi di incompatibilità;

- per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi statutari.

Per l'eventualità di cui ai punti precedenti, il Consiglio Direttivo procederà entro i primi due mesi di ogni anno alla revisione della lista dei soci.

Art. 5) ENTRATE E PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione é costituito da beni mobili ed immobili che pervengono ad essa a qualsiasi titolo, da elargizioni, finanziamenti o contributi da parte di persone fisiche, enti pubblici o privati, istituzioni.

Le entrate sono costituite:

a) dalle quote associative periodiche, versate dai soci in unica soluzione entro il 30 Giugno di ogni anno; da eventuali altri contributi straordinari deliberati e quantificati dall'Assemblea, che i soci hanno facoltà di effettuare;

b) dai proventi derivanti dall'esercizio delle attività previste dal presente Statuto;

c) dal ricavato dall'organizzazione di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente, da attività marginali di carattere commerciale e produttivo, in maniera tale da non perdere la qualifica di ente non profit e le agevolazioni previste dalla legge;

d) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

e) da donazioni, lasciti, rimborsi ed ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.

Tutte le quote associative annuali non sono trasmissibili, salvo i trasferimenti mortis causa, nè rivalutabili.

E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di scioglimento per qualunque causa dell'Associazione, l'assemblea in seduta straordinaria provvederà, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo tre, comma 190, della legge 23.12.96 n. 662, alla devoluzione del patrimonio dell'Associazione ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell'Associazione; il Consiglio Direttivo delibera sull'utilizzazione dei proventi, come di ogni altra entrata o voce di attivo, in armonia con le finalità statutarie dell'organizzazione.

Art. 6) ESERCIZIO FINANZIARIO

L'esercizio finanziario si apre 1'1 Gennaio e si chiude al 31 Dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo, da presentare all'assemblea per l'approvazione entro i primi quattro mesi di ogni anno.

Il bilancio annuale deve far riferimento alla situazione economica e finanziaria dell'Associazione; esso deve essere reso noto a tutti i soci previo deposito presso la sede sociale nei sette giorni precedenti, affinchè ogni socio possa prenderne visione.

Art. 7) ORGANI

Gli organi dell'Associazione sono:

- l'assemblea dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Vice Presidente;

- il Collegio Economico

- il Direttore e il Vice-Direttore.

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Nessun compenso è dovuto ai Consiglieri ed agli organi in genere per l'attività da loro svolta, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente documentate.

Art. 8) ASSEMBLEA

L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione ed è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta e democratica vita dell'Associazione.

I soci sono convocati in assemblea almeno una volta all'anno in via ordinaria per l'approvazione del bilancio; in via straordinaria su convocazione del Consiglio Direttivo o quando ne faccia richiesta almeno un terzo degli associati.

Hanno diritto di intervenire in assemblea tutti i soci maggiori di età in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

Ogni socio ha un voto in Assemblea secondo il disposto dell'art. 2532 - 2° comma C.C.; non è ammessa delega.

L'assemblea si riunisce nella sede sociale o nel diverso luogo indicato nell'avviso di convocazione, purchè nel territorio della Regione Marche.

La convocazione viene effettuata dal Consiglio Direttivo non meno di dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza mediante comunicazione scritta fino a dieci soci, ed affissione nella sede sociale di apposito avviso contenente l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'adunanza, nel caso in cui il numero dei soci sia superiore a dieci.

Il Presidente dell'Associazione presiede l'assemblea; egli nomina un Segretario e, se del caso, un numero appropriato di scrutatori; constata la regolarità dell'Assemblea ed il diritto di intervento e di voto in assemblea dei singoli soci.

Delle riunioni di assemblea si redige un verbale debitamente firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori, ove si siano svolte votazioni. Le delibere assembleari saranno rese note a tutti gli associati, in particolari a quelli non intervenuti, con le stesse modalità previste per l'avviso di convocazione.

L'assemblea ordinaria si costituisce validamente quando interviene, in prima convocazione, la maggioranza degli associati e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti; sia in prima sia in seconda convocazione, delibera con la maggioranza assoluta dei soci presenti.

Essa approva il bilancio preventivo e consuntivo; elegge il Consiglio Direttivo ed il Collegio Economico; approva e modifica il Regolamento Interno; delibera su ogni argomento attinente alla gestione ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo e su ogni altro argomento ad essa demandato dalla legge e dallo Statuto.

L'assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno i due terzi degli associati ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti; sia in prima sia in seconda convocazione delibera con la maggioranza assoluta dei presenti.

L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto; sullo scioglimento dell'Associazione e sulla devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni del presente statuto; sul trasferimento della sede; su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

Le delibere assembleari prese in conformità della legge e del presente statuto, obbligano tutti gli associati anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Art. 9) CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo e di amministrazione ed è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di diciassette membri e, comunque, in numero dispari, eletti dall'Assemblea fra gli associati.

Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente, che assomma in sè la qualifica di Presidente dell'Associazione, ed il Vice Presidente, che lo sostituisce in tutto in caso di assenza o impedimento. In Consiglio Direttivo nomina il Direttore e il Vice-Direttore, i cui compiti sono previsti dall'art. 11).

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica per cinque anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si riunisce in media due volte all'anno ed è convocato dal Presidente; deve essere convocato quando ne sia fatta richiesta motivata e scritta da due componenti o da almeno un terzo dei soci.

Per la validità della costituzione occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri; le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice in base al numero dei presenti.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall'Assemblea con il voto di almeno i due terzi degli associati.

I membri del Consiglio che sono assenti per tre riunioni consecutiva, possono essere dichiarati decaduti, con votazione a maggioranza del Consiglio Direttivo stesso.

Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, i membri rimanenti risultino in numero pari, l'assemblea dei soci, alla prima riunione, elegge uno o più membri del Consiglio Direttivo in modo da ripristinare il numero dispari.

I nuovi eletti durano in carica sino alla scadenza del quinquennio dei membri originari.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione. In particolare esso provvede: alla redazione dei bilanci o rendiconti, che devono contenere le singole voci di spesa e di entrata, ed alla loro presentazione all'assemblea; alla predisposizione del Regolamento Interno ed alle sue modifiche, sottoponendoli all'approvazione dell'assemblea; alla determinazione delle quote associative annuali; alla revisione degli elenchi dei soci; a deliberare l'accettazione delle domande per l'ammissione di nuovi soci; a predisporre gli atti da sottoporre all'assemblea e formalizzare le proposte per la gestione dell'Associazione; a deliberare su ogni altra questione riguardante l'attività dell'Associazione per l'attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell'assemblea, assumendo tutte le iniziative necessarie.

Il Consiglio Direttivo può delegare in tutto o in parte i suoi poteri al Presidente oppure, soltanto in parte, ad uno op iù dei suoi componenti.

Di ogni riunione va redatto un verbale, riportato su apposito registro e consultabile dai soci, sottoscritto dal Presidente e da un Segretario appositamente nominato fra i Consiglieri dal Presidente stesso.

Art. 10)-IL PRESIDENTE ED IL VICE PRESIDENTE

Salvo quanto già indicato ai precedenti articoli, al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di assenza o impedimento di questi, al Vice Presidente è attribuita, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale di fronte ai terzi ed in giudizio dell'Associazione.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'associazione sia nei riguardi dei soci sia dei terzi.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni.

Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

Il Presidente ed il Vice Presidente durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

Art. 11) DIRETTORE

Il Direttore, coadiuvato dal Vice-Direttore, cura l'attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, risponde della gestione amministrativa, dirige il personale e la struttura tecnica, individua i componenti e gli organi di supporto dell'attività del Centro Culturale.

Il Direttore relaziona periodicamente al Consiglio Direttivo sull'attività svolta.

La durata della carica del Direttore e del Vice-Direttore è stabilita dal consiglio Direttivo che li nomina a maggioranza e con le stesse modalità può, in qualsiasi momento revocarli. In caso di assenza del Direttore il Vice-Direttore ne assume le funzioni senza limitazione alcuna

Art. 12) COLLEGIO ECONOMICO

Il Collegio Economico è un organo consultivo del Presidente. Esprime il suo parere in ordine a tutte le questioni di carattere economico sottoposte dal Presidente. Il Collegio Economico dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

Art. 13) NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia. F.TI: GIUSEPPE ESPOSITO - NOTAIO Dott.ssa MARIA BORRELLI