Questo libro è la cronaca di una scoperta, di un viaggio durato tre anni, durante il quale l’autore percorre la Spagna per incontrare una realtà fino ad allora sconosciuta: gente di oggi, che vive con valori di duemila anni fa. Abituato a vivere in una società perennemente insoddisfatta dal punto di vista materiale e alimentata dal dolore e dall’insoddisfazione, se non dall’odio, Azurmendi entra in contatto con una presenza fondata sul dare tutto senza clamore, gratuitamente e non prestando alcuna attenzione ai benefici ricavabili, resa possibile dall’attivazione di un immenso amore per l’altro. E scopre che questo modo di vivere genera una gioia esistenziale duratura e una grande certezza. In altre parole, qualcosa di diverso dalla nostra società, in cui l’altro è spesso percepito come portatore di incertezza e rischio.

 di Silvio Pellico

E' la storia vera di Silvio Pellico, carbonaro di Torino, arrestato dalla polizia austriaca nel 1820, condannato a morte e per 10 anni tenuto in prigione per le sue idee politiche.

Nel tempo la sua fede si tramuta in una esaltazione della ragione, in una esaltazione della vita. La fede è vissuta con semplicità e a volte nel dubbio, una fragilità umanissima. E’ duro stare 10 anni in una prigione senza nessun contatto esterno e lontano dalla propria terra (la prigionia per la maggior parte avviene nel carcere dello Spielberg in Moravia, nell'attuale Repubblica Ceca).

di Lloyd C. Douglas

 Inviato dal Senato in Palestina a presiedere le truppe di frontiera, Marcello Gallio dovrà eseguire la condanna a morte di un pericoloso ribelle sovversivo che ha minacciato di distruggere il tempio di Gerusalemme. Dopo la crocifissione si aggiudica ai dadi la sua veste. Toccato da quell’uomo e da quell’indumento “insanguinato” che trema di una luce misteriosa, Marcello sente di avere una missione: redimersi dal peccato di aver crocifisso un innocente.

 Vengono qui riuniti in volume i testi di "letture" che don Giussani ha compiuto su autori a lui cari e che si sono rivelati determinanti per la sua formazione umana e spirituale. Un itinerario ricco e per certi versi imprevedibile, ove a esponenti della più schietta tradizione cattolica, come Claudel e Péguy, si affiancano autori come Leopardi, Lagerkvist, Montale. Un contributo che mostra come uno spirito cristiano legge, nell'opera di alcuni "grandi", la tensione alla ricerca del volto umano.
Queste "letture", nella loro apparente occasionalità, costituiscono un prezioso documento di come si formi la posizione di una coscienza cattolica nell'incontro e nel paragone, aperto e valorizzatore, con l'arte e la cultura.