Se la felicità non esiste, che cos'è dunque la vita?

Nota dell’editore

Nella nostra pur modesta frequentazione della letteratura su Leopardi, non era mai accaduto di imbatterci in uno studioso non iscritto all’albo degli specialisti accademici, che possedesse una conoscenza così vasta e profonda della vita e dell’opera del Poeta, come quella che Mario Elisei ha conseguito nel corso di decenni, a partire dalla età di sedici anni: da quando cioè suo padre lasciò in casa due tomi dello Zibaldone. Fu una folgorazione, così ci raccontò lui stesso. E di qui uno studio appassionato e ininterrotto che lo ha condotto ad una compenetrazione totale con il grande recanatese e con la sua vicenda umana. Quando leggemmo questo scritto si confermò in noi la smentita a un trito luogo comune secondo cui, riguardo a grandi autori intorno ai quali si è generata una sterminata analisi critica – bastino per tutti Omero, Dante e lo stesso Leopardi – non si potrebbe o non si dovrebbe più aggiungere parola, e chi ardisse di farlo apparirebbe un temerario. Come il lettore potrà constatare, questo nuovo contributo alla comprensione del pensiero del Poeta recanatese non è affatto temerario. L’autore infatti, memore dell’ammonimento callimacheo certamente caro a Leopardi, “mega biblìon mega kakòn” (grosso libro grosso malanno), in poche pagine, attraverso sapienti richiami alla voce dello stesso Leopardi, ha riannodato i molti fili del doloroso percorso del Poeta sulla questione dominante della sua opera e della sua vita.

Il testo sarà presentato il 29 luglio 2022 presso l'Orto sul Colle dell'Infinito alle ore 18.15

Interviengono

Nicola Campagnoli (Scrittore e poeta)

Caterina Golia  (blogger@leopardiani)

Isabella Esposito (referente Rinascimneto poetico)

Sarà presente l'autore

per informazioni o per acquistare il testo

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